Scavammo il pozzo di Babele.
Quel buco è opera sua dissero, ed io mi ci ficcai dentro aspettandoti con disinvoltura.
Ma ci siamo persi di vista nel sogno, perchè finchè sogno tu esisti...
Non ho mai odiato cosi poco il rosso del sole morente, non ho mai odiato la mia pelle sanguinante, non ho mai odiato cosi tanto il mio idealizzare tutto e niente.
Sei cosi libera da poterti sentire oppressa dal mio amore per te, e tu disegni sulla tua pelle delle ombre... che non bastano a coprire ciò che sei, che non bastano a rendere armonico ogni suono prodotto da tutto ciò che ti circonda.
Ad occhi chiusi ti vidi passeggiare in Hyde Park, osservai quelle falene ruotarti intorno e seguendo una forma geometrica perfetta allontanarsi bruscamente impauriti dal significato dei tuoi pensieri per poi tornare a te...
Non ho mai capito il perchè lo facessero ma ti raccontai lo stesso di me, del mio paradiso in declino e che il tuo arrivo aveva portato con sè degli angeli pronti a combattere per difenderlo.
Mi dicesti... "Non dimenticare, anche se tu dovessi svegliarti senza una penna, che il Paradiso è un posto dove si spreca spazio occupato da idioti posseduti dagli Dei".
Tutto è Materia in rovina, ma la speranza è lottare ad armi pari contro un duro destino, perchè niente succede per caso e le conseguenze di ogni cosa vanno portate come una mamma porta con sè una figlia tra le braccia.
Malavitosi erediteranno la terra degli angeli, sentirò il loro odore amalgamarsi con il tuo, ma ti amerò sempre e tu non dovrai mai dubitare di me, perchè mi vedrai ad occhi aperti coprire con le tue parole quel pozzo... ricordi? quello che scavammo insieme...
quel pozzo di babele scavato per te.
Photo Noise&Cigarettes

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